
// Cucina georgiana
Formaggio imeretino
Un formaggio fresco in salamoia della regione dell'Imerezia, nella Georgia occidentale. Morbido e leggermente elastico, con una delicata cremosità e una sapidità discreta. Questo formaggio non si stagiona a lungo e si consuma quasi subito. È la base dei khachapuri, ma si serve anche da solo: fresco, con erbe aromatiche o con fette di frutta matura.
Il formaggio imeretino si apprezza al meglio nella sua semplicità: una fetta leggermente salata accostata a una fetta di cachi o di pera matura.
// Ingredienti
- Latte vaccino
- Fermento lattico
- Caglio
- Sale
// Allergeni
// Cenni storici
Il nome deriva dalla regione dell'Imerezia, dove l'allevamento ha radici antiche. Lì il formaggio si produce con latte vaccino e, in casa, a volte anche con latte di bufala. Il formaggio imeretino viene spesso chiamato il "fratello minore" del sulguni: viene pressato ma non lasciato maturare del tutto, così conserva l'umidità e una leggera acidità.
Nei khachapuri georgiani, il formaggio imeretino è considerato il ripieno classico. Ogni regione prepara i khachapuri a modo suo, ma è questo formaggio a dare loro il sapore caratteristico, ed è quello che ogni famiglia sceglie per primo. Il formaggio compare anche in altri piatti: con il suo siero si prepara il nugudi. Un banchetto senza un piatto di formaggio a fette cosparso di erbe o irrorato di burro chiarificato è raro.























